Due Ufo a bassa quota nei cieli italiani: indaga l’Aeronautica militare

SPINEA (Venezia) – Due Ufo a Spinea, e a dirlo non sono i soliti avvistatori poco attendibili, ma gli esperti dell’Aeronautica militare. Lo riporta la relazione del Reparto generale sicurezza dello Stato maggiore dell’Aeronautica, che ha il compito di raccogliere, verificare e monitorare le segnalazioni di avvistamenti di Ufo (che in italiano si chiamano Ovni: oggetti volanti non identificati).

Le segnalazioni a livello nazionale sono numerose, ma dopo un’attenta analisi gli esperti dell’Aeronautica militare sono sempre in grado di ricondurle ad altre attività, spesso di volo. O meglio: quasi sempre. Nel 2016 sono stati solo 4 i casi in cui alle segnalazioni non è seguita una spiegazione, arrivando quindi a definire quelle luci e quegli oggetti che si muovono degli Ufo. Il primo avvistamento inspiegabile è dell’8 febbraio, in pieno giorno a Pieve d’Alpago, in provincia di Belluno, dove un oggetto, a circa 2 km da terra, si muoveva a zig zag a una velocità di circa 100 chilometri orari. Poi nulla fino all’estate, quando un secondo avvistamento di oggetti a forma sferoidale è rimasto senza identificazione: in questo caso a Misano Adriatico (in provincia di Rimini).

Ma l’episodio più oscuro è proprio quello segnalato a Spinea, il 23 settembre scorso: intorno alle 21 sono stati avvistati numerosi oggetti di forma circolare a bassa quota, a soli 300 metri dal suolo. «Un primo corpo – si legge nella relazione dell’Aeronautica -, avvistato da un privato cittadino, era rosso verde e bianco, il secondo invece aveva una luce calda bianca». Si spostava in direzioni diverse, sia orizzontale che verticale ed era ben visibile nel cielo totalmente privo di nuvole.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche