Sulle strade italiane è strage di bambini “almeno 100 morti l’anno: colpa dei genitori incoscienti”

Ieri ennesima tragedia: a Como perde la vita una bimba di 16 mesi in braccio alla madre

Non staremo quindi a buttare la croce addosso alla coppia che ieri a Cantù (per percorrere un breve tratto di strada in città) non ha messo il figlio di 16 mesi nel seggiolino dell’auto. Una dimenticanza fatale. Pochi attimi dopo infatti l’auto con la famiglia a bordo è stata centrata da un altro veicolo: nell’impatto il bimbo ha colpito violentemente il capo contro ed è morto. L’automobilista che ha causato l’incidente era ubriaco, ed è stato arrestato per omicidio stradale. Ai genitori del piccolo rimane solo il dolore per aver perso ciò che di più caro avevano al mondo e il rimorso per non averlo saputo proteggere. In testa, e negli occhi, sempre quel maledetto fermo-immagine: il padre al volante e la mamma che preferisce tenere la piccola Aurora tra le braccia, pensando – sicuramente in buona fede – che così il bambino sarebbe stato più «al sicuro».

Un errore gravissimo che ogni giorno noi genitori commettiamo senza immaginare i rischi a cui sottoponiamo i nostri figli. Nella maggior parte dei casi, fortunatamente, non accade nulla di grave. E così ripetiamo l’imprudenza. Ignorando la «strage di innocenti» che ogni anno, per colpa della «maledizione dei seggiolini» causa circa 100 vittime all’anno. L’incidente di Cantù si è verificato intorno alle 23.45, l’elicottero del 118 ha trasportato la piccola in arresto cardiaco all’ospedale Sant’Anna di Como. Vano ogni tentativo di salvarla.

La conferma che la piccola non viaggiasse in modo sicuro è venuta delle indagini. Erano stati i soccorritori a riferire sin dal primo momento che il «conducente era senza cintura, con accanto la moglie e la bimba senza seggiolino».