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Allevatore di capre: “In agricoltura ci sono posti di lavoro ma non si trovano giovani preparati”

Il primo mungitore di capre assunto dopo la fiera ‘Io Lavoro’ da gennaio ha preso servizio nell’azienda agricola San Martino di Occimiano, esempio di biosistema del Monferrato in cui le 600 capre producono 1800 litri di latte al giorno.

Il dettaglio interessante: l’impianto a biomasse annesso trasforma poi tutti gli scarti organici in energia. Una impresa in tutti i sensi, messa in piedi da Umberto Signorini, che si definisce

“Imprenditore (urbano) nel mondo dei servizi in ambito consulenza del lavoro che decide di vendere la sua azienda (era in perfetta forma) e di portare in campagna tutto quello che ha imparato negli anni, diventando imprenditore agricolo”.

 

 

Dunque, anche l’Azienda di Signorini era presente al Salone del Lavoro, alla ricerca di 200 giovani.

E qui casca l’asino (o la capra?)

L’imprenditore infatti, secondo quanto riporta la Stampa, ha esaminato personalmente circa 200 curriculum vitae che gli sono stati presentati, di cui 50 per mungitori di capre, di cui aveva particolare bisogno”

“Di questi, per ora, solo uno è stato assunto, ma la considerazione che Signorini avanza è che “la maggior parte si proponeva per ruoli amministrativi, non avendo idea alcuna su come è fatta un’azienda e meno che mai nozioni agricole, che invece dovrebbero essere il nostro e loro futuro”.

“50 giovani comunque – molti dei quali non hanno probabilmente mai visto una capra da vicino – si sono comunque proposti come mungitori, dimostrando di voler sapere imparare un nuovo mestiere”

Almeno questo.

 

 

Entro fine gennaio promette corsi che coinvolgeranno aziende e università dove si illustrino le vere necessità di chi produce con l’obiettivo di formare “esperti” dei processi lavorativi.

Insomma, lavoro in campo agricolo, ma con un’impostazione aziendale, come alla San Martino di Occimiano: 1.200 capre in lattazione, 96 postazioni per mungitura, un milione di litri di latte annui

circa 400 ettari a erba medica per l’alimentazione delle capre e una produzione di formaggi della linea Caprolotto, stagionati negli infernot, e “mocette” di capra.

“Sbaglia chi pensa a queste attività come lavori facili: ci vuole testa”.

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