Un agente le svuota la bottiglia, lei reagisce: assolta dal giudice

Trento. Due donne vengono trovate a bere alcolici in un parco, atto vietato. Gli agenti della polizia locale, che le notano, intervengono con un controllo, facendo presente alle donne il vigente divieto e chiedendo loro i documenti.

Una delle due rifiuta di eseguire quanto chiesto. Uno degli agenti intervenuti getta la birra della donna disperdendola a terra. Così, la seconda si alza per andare altrove nonostante gli agenti stessero ancora chiedendo le generalità.

Dopo una serie di richieste da parte dell’agente, non esaudite, la donna si volta e spintona il vigile. Per questo motivo la donna è stata denunciata per resistenza: la procura aveva chiesto nei suoi confronti il rinvio a giudizio.

Richiesta non accolta per due motivi. Li spiega il quatidiano locale “giornaletrentino.it”: “perché il fatto non sussiste, e perché si sarebbe trattato di una reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale, una fattispecie prevista dal codice penale (…) Un atteggiamento ritenuto “inurbano’” quello della plateale dispersione della bevanda davanti agli occhi delle sanzionate, quasi a mo’ di scherno, tanto più che la mia assistita se ne stava andando per bersi la sua birra altrove”, ha spiegato l’avvocato che ha seguito la donna “Nessuna norma sembra consentire in luogo del sequestro della bevanda il gesto eclatante di svuotarla davanti agli occhi del sanzionato”

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