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fiume2Il cadavere mutilato e senza testa di un uomo era nascosto sotto i rami e le foglie, spinto dall’ultima piena contro il tronco di un albero sulle sponde del Serchio a San Pietro a Vico, reso irriconoscibile dalla furia dell’acqua e dagli effetti dell’avanzato stato di decomposizione. Un giallo su cui la polizia sta cercando di fare luce e un corpo a cui deve ancora essere dato un nome: pochi per ora gli elementi per chiarire il macabro ritrovamento di stamani (25 febbraio). A scoprire il corpo attorno alle 10 – nella zona del fiume alle spalle della stazione di rifornimento Gasauto sulla via del Brennero – è stato Felice Tomei, un pensionato che vive in una casa a pochi passi dalla discesa al fiume dove il cadavere è affiorato, grazie al fiuto del cane che da qualche giorno si allontanava per andare in quel punto della riva.

Lucca – “Ho seguito il mio cane Attila – racconta l’ex meccanico del garage Trento di Lucca -: erano giorni che si allontanava verso un albero lungo la sponda. Aveva pensato che l’acqua avesse trasportato lì la carcassa di qualche animale, così stamani sono andato a vedere. Mi sono avvicinato ma solo quando ho rimosso un tronco e spostato i rami mi sono reso conto che quello era il cadavere di un essere umano”.

La macabra scoperta. Una scoperta agghiacciante: “Sono corso a casa e ho subito chiamato la polizia, sono rimasto impietrito qualche istante perché non avrei mai pensato di poter trovare una persona sotto a tutte quelle foglie”. E’ a quel punto che le volanti e gli agenti della squadra mobile di Lucca, diretti dal commissario Silvia Cascino, insieme agli uomini della scientifica, arrivano sul posto. Si fanno condurre dal pensionato ancora sotto choc in un boschetto a fianco di una stradina che porta lungo il fiume. Attraversano un percorso accidentato in mezzo ai sassi, al fango e al fogliame trasportato dall’acqua del fiume. Qui trovano il corpo, presumibilmente quello di un uomo, gravemente mutilato, forse per l’avanzato stato di decomposizione. E’ decapitato e senza la mano destra: la sinistra, invece, scarnificata fino all’osso.
L’ARTICOLO – Il racconto choc: “Pensavo ad una carcassa, poi ho visto quel corpo mutilato”

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