Incendio devasta boschi e case, fermato presunto piromane: è un volontario dellʼantincendio

Le fiamme mandarono in fumo 1.500 ettari di boschi e anche alcune case. E il fuoco divampò per giorni. Il disastro poco più di due mesi fa. Lui si difende e dice: non cʼentro nulla

Avrebbe appiccato le fiamme che devastarono il Monte Serra (Pisa) a settembre, mandando in fumo 1.500 ettari di boschi, oliveti e anche alcune case. Ora il presunto piromane è stato fermato dalla procura di Pisa, dopo le indagini dei carabinieri sul caso. Il colpevole sarebbe G.F., volontario dell’antincendio boschivo. “Io con l’incendio del Monte Serra non c’entro. Quella sera ero là per controllare che tutto fosse a posto”, ribatte.

Le indagini sono ancora in corso e la procura mantiene il massimo riserbo. Le fiamme erano divampate per giorni anche a causa del forte vento. G.F. fermato è stato trasferito in carcere: sembra che viva proprio nei luoghi dell’incendio. I carabinieri lo hanno individuato dopo aver raccolto molte testimonianze e dopo aver verificato ogni tipo di segnalazione arrivata dal territorio colpito.

L’incendio si era scatenato la sera del 24 settembre e i soccorsi erano stati impegnati per giorni per spegnere le fiamme fomentate dal forte vento. Molte abitazioni erano state evacuate, alcune case erano rimaste isolate per giorni. Quel terribile incendio ha modificato profondamente il paesaggio del Monte Serra e dei comuni circostanti e il danno ambientale provocato ha dimensioni che non sono ancora state completamente valutate.