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Una donna è stata accusata di aver pagato alcuni contrabbandieri per portare una giovane messicana negli Stati Uniti allo scopo di utilizzarla come madre surrogata. Quest’ultima è stata poi tenuta prigioniera per due anni nel tentativo di farla rimanere incinta del complice della sua carceriera, della quale era il partner. Esthela Clark, 47 anni, ha ammesso di aver circuito una 26enne promettendole di pagarla con tremila dollari se quest’ultima avesse accettato di portare in grembo un bambino.

L’avrebbe inoltre rassicurata sul fatto che l’intero processo sarebbe stato supervisionato dai medici. Poi una volta concluso il tutto la ragazza avrebbe potuto fare ritorno dalla sua famiglia. La Clark sottoponeva fino a quattro volte al giorno la malcapitata a tentativi di farla rimanere incinta del suo fidanzato, Rolando Castellanas. Ma una volta essersi resa conto che il processo non funzionava, Esthela con estrema spietatezza aveva infine costretto la povera ragazza a fare sesso non protetto con degli sconosciuti, costringendola anche a mangiare esclusivamente fagioli in lattina in quanto l’aguzzina la riteneva troppo grassa per restare gravida.

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