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Un giovane che aveva preso parte ai corsi per operatore sanitario poi rivelatisi finti, e per i quali i carabinieri del Nas di Cosenza hanno arrestato sei persone, si è suicidato quando si è reso conto di essere stato vittima di una truffa.

Lo ha rivelato il colonnello Vincenzo Maresca, comandante dei Nas di Napoli.

“Il giovane, disoccupato da anni, è stato sopraffatto dalla disperazione”, ha spiegato il militare a tgcom24.

COSENZA. “La misura della custodia cautelare in carcere per le persone coinvolte nell’operazione – ha aggiunto il colonnello Maresca – può sembrare forte, ma noi la riteniamo giusta.

Il caso del suicidio del giovane allievo dei corsi è emblematico della gravità dei fatti. Stiamo parlando di una persona che, venuta a conoscenza dell’illiceità dell’iniziativa cui aveva partecipato, sborsando 2.500 euro, si è reso conto di non poter utilizzare il titolo professionale che aveva acquisito”

 

 

Ipotesi di istigazione al suidicio – Sulla vicenda è intervenuto anche il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla: “Le indagini sono ancora in corso. Stiamo verificando anche l’ipotesi di un’istigazione al suicidio. La morte del giovane risale ad un’epoca antecedente l’avvio delle indagini. Stiamo approfondendo e verificando tutto”.

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