Usa. Trump: alt agli immigrati per 120 giorni

Parallelamente il presidente vuole rafforzare quello che e’ gia’ il primo esercito del mondo, rischiando di rilanciare la corsa agli armamenti e di gonfiare il deficit pubblico. L’obiettivo, ha spiegato, “e’ iniziare una grande ricostruzione delle forze armate americane, per sviluppare un piano per nuovi aerei, nuove navi, nuove risorse e strumenti per i nostri uomini e le nostre donne in uniforme”. Ma evitando sprechi. Mattis ha ordinato proprio oggi una revisione dei programmi per gli F-35 e l’Air Force One, gia’ criticati da Trump come troppo costosi. Il capo del Pentagono ha chiesto al suo vice Robert Work di individuare i modi per ridurre significativamente il costo degli F-35, confrontandoli con gli F/A-18 Super Hornet e verificando se un Hornet modernizzato potrebbe rappresentare una valida alternativa. Mattis ha chiesto risparmi anche per i nuovi modelli dell’aereo presidenziale, prodotti dalla Boeing. Il segretario alla difesa avra’ infine l’ultima parola sulla tortura. “Credo che la tortura, il waterboarding funzionino”, ha ribadito nella conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca gelando Theresa May. Ma poi l’ha rassicurata precisando che si atterra’ alle decisioni dei capi del Pentagono e della Cia, che nelle loro audizioni sotto giuramento al Congresso si sono dichiarati contrari alla tortura, vietata peraltro anche dalle leggi Usa. Il neo presidente ha infine continuato la sua guerra contro la stampa, sposando le controverse accuse del suo chief strategist Steve Bannon, secondo cui i media sono un partito di opposizione. “Non parlo di tutti, ma di una grande parte dei media… la loro disonesta’, la loro totale truffa li rende certamente in parte un partito di opposizione”, ha detto in una intervista alla Cbn.

Roma, 30 gennaio 2017

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