Un altro bambino usato come kamikaze dall’Isis, diffuso in rete il video

I piccoli hanno nazionalità diverse: sicuramente ci sono un egiziano, un curdo, un tunisino e un uzbeco. Poi si intravede un ragazzino bianco con occhi azzurri, che è indicato come Abu Abdullah “al Britani”, cioè il britannico. Vestiti in abiti militari e armati con pistole, sono di fronte a una fila di cinque uomini in ginocchio vestiti di arancione come i detenuti.

Secondo l’agenzia curda Rudaw, sarebbero guerriglieri curdi. Questo l’urlo di uno dei bambini, prima dell’esecuzione con una calibro nove rivolta alla nuca dei prigionieri: “Nessuno può salvare i curdi, neanche con il supporto di America, Francia, Gran Bretagna, Germania e i diavoli dell’inferno”.

Gli altri precedenti

Nei mesi scorsi, la ‘Rete Siria’ denunciava che per far fronte alle ingenti perdite di vite umane e alla fuga di molti foreign fighter, sarebbero in aumento i bambini soldato reclutati dall’Isis.

I minori, secondo quanto affermato dagli attivisti, “vengono addestrati in appositi campi per essere subito dopo inviati al fronte con altri combattenti”. Negli ultimi mesi, l’Isis non ha risparmiato atrocità nei confronti dei minori, arrivando a lanciare una “fatwa” contro i bambini disabili.