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SOS1308422Roma, 22 ottobre 2013 – E’ ”oramai consacrata”, anche ”nella giurisprudenza” della Cassazione, la tesi per cui fu un ”missile sparato da aereo ignoto” ad abbattere il il DC9 Itavia caduto al largo di Ustica il 27 giugno 1980. A parlare è la stessa Cassazione che con queste parole ha accolto il ricorso dell’erede del patron della compagnia area Itavia.

Nonostante ciò, prosegue la Corte, dal momento che è accertato il depistaggio delle indagini da parte di ufficiali dell’Aeronautica diventa anche “irrilevante ricercare la causa effettiva del disastro”, e questo “nonostante la tesi del missile sparato da aereo ignoto, la cui presenza sulla rotta del velivolo Itavia non era stata impedita dai ministeri della Difesa e dei Trasporti, risulti ormai consacrata pure nella giurisprudenza di questa Corte”.

I due Ministeri, quindi, Difesa e Trasporti, torneranno sotto processo. 

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