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Una pipì che gli è costata molto cara. Uno studente di 19 anni è stato multato di oltre tremila euro dopo esser stato sorpreso dai carabinieri a urinare in strada in vicolo Facchini, nella zona universitaria di Bologna. Il giovane, un fuorisede messicano, sicuramente ripenserà diverse volte in futuro su dove fare i propri bisogni.

Una cifra simile fu pagata anche da un giovane che si trovò a compiere lo stesso gesto sulla Basilica della Madonna della Salute a Venezia in quello che fu definito un nuovo episodio della “Venezia cafona” e a Genova, da un uomo di origini marocchine di 31 anni sottoposto all’allontanamento dal centro storico anche per ubriachezza molesta, sorpreso in estate 2018 dai carabinieri impegnati in zona con i militari nell’operazione Strade sicure.

Clamoroso, sempre a Genova ma questa volta nel 2017, l’episodio del 19enne multato per 10 mila euro. Anche quella volta, sorpreso a fare pipì in un vicolo del centro storico di Genova. “Mai ci saremmo immaginati una cifra così alta”, disse incredulo il genitore, finendo poi per pagare “solo” 3333 euro per aver usufruito di uno sconto saldando entro 60 giorni.

Dall’inizio del 2016 il reato di atti contrari alla pubblica decenza è stato depenalizzato e trasformato da denuncia penale in sanzione amministrativa. Per questo il legislatore ha alzato l’entità della multa, che ora arriva fino a diecimila euro.

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