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Procedimento per un carabiniere ed un poliziotto, finiti arrestati nel Settembre 2018, dopo essere stati accusati di aver firmato multe false ai danni di alcuni colleghi, forse per ritorsione.

Il giudice, nelle scorse ore li ha rinviati entrambi a giudizio. I due sono fratelli.

Le accuse mosse sono di falso e a accesso abusivo al sistema informatico.

I due – spiega in un articolo il sito Tempostretto.itsono finiti nei guai per uno “scontro” con due poliziotti, in servizio all’UPG della Questura, che indagando sul furto della borsetta segnalato da una giovane – che ha ritrovato l’oggetto ma senza gli 800 euro custoditi all’interno – hanno individuato quale responsabile e denunciato la nipote del poliziotto.

Qualche tempo dopo gli investigatori si sarebbero visti recapitare un verbale, da parte del carabiniere fratello del loro collega, per aver viaggiato su scooter non assicurati.

Ai due multati, però, qualcosa non tornavaracconta ancora il sito – quella mattina, infatti, non erano passati da dove il carabiniere aveva scritto di aver visto transitare i due scooter. Da lì l’inchiesta, che ha portato la Procura di Messina a concludere che le multe erano false e che si trattava di una ritorsione per la denuncia alla nipote di uno dei due.

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