Condividi

Allontanarsi da casa per due giorni, a fronte di 20 anni vissuti sotto lo stesso tetto, per i giudici è “una colpa non scusabile”.

La donna ha perso ogni diritto a casa e assegno

E’ costata cara a una donna di Sassari andare via da casa, anche se per due giorni, per poi tornare indietro. La Cassazione, spiega tgcom24, le ha infatti addossato l’addebito della separazione. I giudici hanno puntato l’indice contro la sua “decisione unilaterale” di abbandonare la residenza familiare “ponendo fine alla relazione coniugale”, anche se non ci sono state “pressioni, violenze o minacce”.

Al rientro a casa, l’uomo, dopo aver cambiato la serratura, non ne ha voluto sapere più niente. La donna, casalinga, dopo 20 anni di matrimonio, è andata così a vivere dalla madre perdendo ogni diritto a casa e assegno. La Suprema Corte le ha addossato l’addebito anche se non aveva un amante, ma si è trattato di un momento di scoraggiamento e fuga da un matrimonio che mostrava segni di crisi. A lei si sono uniti i due figli. Al primogenito, che ancora non lavora, il padre deve dare 300 euro al mese.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteTragedia della disperazione: uccide l'anziana moglie di 87 anni e cerca di togliersi la vita
Prossimo articoloImam si sposa: dopo due settimane scopre che la moglie in realtà è un uomo

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.