In viaggio con droga per 40.000 canne: arrestato

Vede i carabinieri, prova a fuggire ma viene bloccato e dal bauletto spuntano quindici chili di hashish per un valore di commerciale di almeno 80.000 euro

FUCECCHIO. Stava facendo il corriere della droga… a sua insaputa. «Questo scooter non è mio, non so cosa ci sia dentro a quei pacchi», ha detto ai carabinieri che stavano perquisendo il bauletto. Ma l’improbabile linea difensiva non lo ha salvato dalle manette. Perché dentro a quei “misteriosi” pacchetti c’erano 150 (centocinquanta) panetti di hashish, da cento grammi ciascuno. Cioè quindici chilogrammi di droga, per un valore commerciale di almeno 80.000 euro. Che era destinata a quel “regno dello spaccio” (che sono i boschi delle Cerbaie), difeso con l’aiuto di sentinelle che si arrampicano sugli alberi e monitorano gli arrivi, pronti a far scattare l’allarme in caso di intrusioni “nemiche” . Spacciatori che vivono nel bosco (in passato i carabinieri hanno più volte trovato, e distrutto, degli accampamenti), spesso armati (di machete, roncola o bastoni) fiancheggiati dagli stessi clienti, spesso italiani, che garantiscono loro cibo e tutto ciò che serve per vivere, in cambio di uno sconto sulla dose.

Un mercato controllato dai nordafricani, che smerciano cocaina e hashish (mentre l’eroina viene gestita dagli albanesi) ai clienti che arrivano dall’Empolese Valdelsa coma dalla Valdinievole.

Nel primo pomeriggio di martedì, i pusher sono in attesa di rifornimenti. Il corriere incaricato è un marocchino di 36 anni, ex operaio, ora disoccupato, incensurato, che vive a Santa Maria a Monte. Mentre percorre via Montebono, tra le frazioni fucecchiesi di Torre e Vedute, vede una pattuglia dei carabinieri. Prova a fare inversione di marcia per fuggire. Ma non ci riesce. Perché i militari – impegnati in uno dei tanti controlli nella zona – lo notano e gli sbarrano la strada.

Si scusa per il gesto avventato, ma questo non gli basta ad evitare il controllo. I carabinieri della stazione di piazza Montanelli, lo invitano ad aprire il bauletto dello scooter. E lui mette le mani avanti, dicendo che il mezzo non è suo. E poi, di fronte al sacco contenente alcuni plichi rivestiti in cellophane (proprio accanto ai suoi documenti), tenta il tutto per tutto: «Non so che cosa ci sia dentro». Lo scoprono subito dopo i carabinieri. Si tratta di quindici chilogrammi di hashish, che viene venduto sul mercato a un prezzo che oscilla tra i 5 e gli 8 euro al grammo (dipende dalla qualità).

Insomma, il marocchino stava trasportando un quantitativo che avrebbe fruttato almeno ottantamila euro, sufficiente a immettere sul mercato qualcosa come quarantamila canne (2-3 di media per ogni grammo di hashish). L’arrestato si trova ora nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa dell’udienza di convalida.

Intanto il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, plaude i carabinieri: «La presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio permette un ottimo monitoraggio del nostro territorio. Esprimo a nome di tutta

l’amministrazione comunale la gratitudine all’Arma che indiscutibilmente rappresenta la nostra migliore garanzia. Grazie ad una task force così capillare i risultati sono tangibili e gli obiettivi si possono raggiungere più facilmente. Complimenti ai nostri ragazzi».

Il Tirreno

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