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Questa è la storia di un uomo che ha perso tutto. Ma è anche un appello e una speranza. Perché Stefano (nome di fantasia) cerca aiuto per ritrovare la sua dignità di uomo e di padre di famiglia.

Senza più un lavoro, senza più una casa, con due bambini piccoli che nemmeno sospettano che il loro papà sia costretto a dormire in auto, l’unica cosa che al momento possiede: Stefano vive così da due mesi, nella sua macchina parcheggiata in darsena a Viareggio, da quando lo scorso 31 ottobre lo sfratto lo ha costretto a lasciare la casa che aveva preso in affitto. L’uomo, cittadino italiano dal 2004, ha lavorato per diciassette anni come falegname nei cantieri navali. Licenziato per le difficoltà economiche dell’azienda in crisi, ha lavorato saltuariamente per pagarsi l’affitto e prendersi cura dei suoi bambini. Poi è arrivato lo sfratto e, come nel peggiore degli incubi, anche il divorzio dalla moglie.

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IL CALVARIO DI STEFANO

Da inizio novembre Stefano, invalido al 50%, secondo quanto riporta Today, vive in auto. “Purtroppo dopo la perdita del lavoro si sono lasciati con la moglie e lui ha vissuto in affitto lavorando saltuariamente per dare il mantenimento ai bambini, che ora vivono con la mamma – ci racconta Emanuele Battella della Colonia Cristiana Sos Emergenza Italia, una onlus che lo assiste portandogli qualcosa da mangiare in queste gelide sere invernali -. Il suo unico pensiero è farli stare bene e tranquilli. Le spese e la mancanza di lavoro lo hanno portato a non farcela più e si è rifugiato in macchina. La notte è dura dormire in auto e le coperte sembrano non bastare mai. Lui accende il riscaldamento quando proprio non riesce a farne a meno, ma la benzina costa. Mangia un kebab ogni tanto a 3 euro, perché è l’unica cosa che si può permettere. Non ha soldi nemmeno per potersi comprare le medicine o un piatto di pasta caldo”.

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Dalle istituzioni, finora, nessun aiuto concreto. “Eppure Stefano ha bisogno di aiuto – ci racconta l’attivista al telefono -. E’ disperato per questa sua situazione complicata e spera di venirne fuori al più presto. Ha lavorato come falegname nautico per 17 anni ma si adatta a fare qualsiasi cosa. E’ disposto ad accettare qualsiasi impiego”. Come dare una mano? “Chiunque intenda offrire un lavoro a Stefano può contattare l’associazione al numero 3891454500, oppure inviare un messaggio alla pagina Facebook Colonia Cristiana Sos Emergenza Italia”, conclude Emanuele Battella.

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