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“Remuntada” servita per il Barça dei miracoli. L’impresa epica invocata da Luis Enrique, mai centrata finora nella storia delle coppe europee, è stata incredibilmente firmata grazie a una prestazione monumentale e a un sigillo dell’insospettabile Sergi Roberto in pieno recupero. In un Camp Nou ardente, trasformato in quella pentola pressione che invocava Luis Enrique, i catalani hanno ribaltato il 4-0 di Parigi contro un Psg irriconoscibile, che si arrende ai catalani per la terza volta negli ultimi cinque anni dopo le eliminazioni nel 2013 e 2015 (entrambe ai quarti). La storica rimonta, avviata da un gol lampo di Suarez e completata grazie a tre reti tra l’87’ e il 94’, vale invece la decima qualificazione consecutiva ai quarti di Champions per un Barça che, evidentemente, non è ancora giunto a fine ciclo come qualcuno malignamente sospettava.

STRATEGIE — Blaugrana in campo con il 3-4-3 provato di recente e con Iniesta in mediana. A farne le spese è Jordi Alba, che va in panchina, mentre Rafinha completa il centrocampo schierato largo a destra accanto a Busquets, a sua volta pronto a scalare per dare manforte alla retroguardia.

I parigini invece si presentano con un 4-3-3 logicamente studiato per fare male in contropiede. Ai lati di Cavani, unico terminale offensivo, agiscono infatti Lucas Moura e Draxler, anche perché Di Maria (devastante all’andata) non è in perfette condizioni e si accomoda in panchina. Situazione opposta quella di Rabiot, l’altra incognita della vigilia che scende regolarmente in campo nel centrocampo a tre accanto a Matuidi e Verratti.

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