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Vigili del fuoco, gli elicotteristi in rivolta: “Ex forestali pagati di più, ci dimettiamo”

GENOVA – Dimissioni di massa. È la clamorosa iniziativa di protesta degli elicotteristi dei vigili del fuoco, condivisa dalla maggioranza del personale aeronavigante su tutto il territorio nazionale ed esplosa anche in Liguria con un’adesione vicina al 100%. Il reparto volo ha scritto alla direzione nazionale e regionale per annunciare la rinuncia alla specializzazione e rientrare così nei ranghi dei pompieri di terra. Un’iniziativa che metterebbe in serio pericolo la macchina del soccorso.

Tutto nasce dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato, in vigore dal 2017 per effetto della riforma della pubblica amministrazione varata dal governo Renzi. Le competenze relative agli incendi boschivi sono state trasferite ai vigili del fuoco, e con queste anche il personale dei mezzi aerei. Gli elicotteristi della Forestale, circa 300 uomini in tutta Italia, sono entrati in forze al fianco dei pompieri. Ma con trattamenti ben diversi.

“Analoga attività lavorativa, comportante i medesimi rischi e responsabilità, è pertanto retribuita nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco in misura nettamente inferiore”, scrivono gli elicotteristi liguri in una nota. Lamentele che entrano nello specifico. “Un elicotterista dei vigili del fuoco prende in media 2 mila euro al mese. Quelli subentrati dalla Forestale arrivano anche a 3.200”, racconta uno dei firmatari. “Siamo tutti uguali, facciamo le stesse cose. Ma siamo pagati diversamente”.

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