Condividi

Numerosi furono gli uomini delle forze dell’Ordine che si distinsero per i propri gesti durante il secondo conflitto mondiale. Alcuni noti, altri meno, altri ancora dimenticati o sconosciuti. Tra questi c’è il Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza Vincenzo Giudice che come Salvo D’Acquisto morì cercando di salvare un gruppo di civili dalle rappresaglie delle SS, offrendosi martire al posto di coloro che sarebbero stati trucidati.

TRATTO DA VOCI UNIFORMI – Nel settembre 1944, appena fuori da Carrara, un soldato tedesco viene ucciso da una fucilata che si ritiene partita dal paese sovrastante di Bergiola Foscalina.
Il giorno 16, alle quattro del pomeriggio entra a Bergiola il battaglione 16′ SS -Panzergrenadier Division “Reichsführer”, comandato dal maggiore Walter Reder
(noto anche per gli eccidi di Marzabotto e Vinca) e coadiuvato dalla Brigata Nera “Mai Morti”.

In paese trovano solo anziani, donne e bambini. Gli uomini avevano abbandonato le loro case, alcuni già pochi giorni prima a seguito di reiterate minacce, gli altri non appena videro salire al paese gli utoblindo dei nazisti.

Il Maresciallo Giudice, venuto a sapere di quello che sta per succedere, offre la propria vita nel tentativo di salvare quella degli ostaggi civili. L’ufficiale nazista rifiuta il cambio in quanto le leggi di guerra impediscono di accettare una tale proposta proveniente da un militare. Giudice si spoglia dell’uniforme e insiste presentandosi come civile, viene allora ucciso per primo, ma il suo sacrificio non servirá a fermare l’imminente massacro.

Da li a poco, i tedeschi radunano nella scuola elementare del paese una trentina di persone, li chiudono dentro e appiccano il fuoco aiutandosi con benzina, catrame e l’uso dei lanciafiamme. Altre persone vengono ferite ma non uccise, poi chiuse nelle loro case e date ugualmente alle fiamme. La conta dei morti di fermerà a 71 vittime, in maggioranza bambini, quasi tutti arsi nel rogo della loro scuola.

Il 5 Giugno 1957, la memoria di Vincenzo Giudice viene decorata con una Medaglia d’Oro al Valor Militare: “Sottufficiale della Guardia di Finanza, avvertito che la rappresaglia tedesca si apprestava a mietere vittime innocenti fra la popolazione civile, si presentava al comandante la formazione SS operante offrendo la propria vita pur che fossero salvi gli ostaggi tra i quali la moglie e i figli. Di fronte all’obiezione essere egli un militare, si liberava prontamente della giubba ed offriva il petto alla vendetta nemica. Crivellato dì colpi, precedeva i civili sull’altare del martirio. Bergiola Foscalina di Carrara, 16 settembre 1944″.

 

Articolo precedenteI martiri dimenticati - Nicola, Lodovico, Domenico e gli altri: la Polizia con i cittadini nella Resistenza
Prossimo articoloBoldrini attacca Facebook: “Chiudete quelle pagine!”