Violenza sessuale: non è reato se la vittima non urla

Violenza sessuale: non è reato se la vittima non urla.
Il tribunale di Torino ha assolto un uomo perché la donna non ha chiesto aiuto ma si è limitata a dire «basta». Secondo lui «era consenziente».

Non basta dire «fermati»: bisogna urlare chiedendo aiuto. Altrimenti non esiste il reato di violenza sessuale. Lo ha stabilito il tribunale di Torino con una sentenza con cui ha assolto un uomo con formula piena dall’accusa di violenza sessuale.

– Da LaLeggePerTutti.it – Secondo i giudici piemontesi, la vittima della violenza si è limitata a tentare di fermare l’uomo che la stava toccando – un collega di lavoro – dicendogli più volte «no, basta».

Ma non ha chiesto aiuto a nessuno e – si legge sulla sentenza – «non ha tradito quella emotività che pur doveva suscitare in lei la violazione della sua persona».

Insomma, se uno mette le mani addosso a una donna e lei si limita a dire «stai buono» o, alla peggio, «ma come ti permetti?» non c’è reato di violenza sessuale. Certo, bisogna sempre tenere conto delle prove a disposizione sui casi concreti. Ma, nel caso di Torino, il presunto palpeggiatore è stato assolto.

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