Violenza sessuale su due minorenni, aveva il permesso umanitario perchè omosessuale

Grave episodio a Viterbo nelle scorse ore, per il quale un cittadino pakistano di 29 anni è finito in carcere con gravi accuse

Attività articolata da parte di Squadra Mobile e Procura di Viterbo. L’attività investigativa è iniziata dopo la denuncia dei genitori delle due vittime, due ragazzine di neanche 14 anni che, nella stessa giornata, nel centro storico di Viterbo, erano state molestate da uno straniero.

L’uomo, secondo la ricostruzione, ha avvicinato le due vittime con la scusa di chiedere informazioni sugli appartamenti sfitti in zona: entrambe sono state avvicinate mentre rientravano a casa, sotto il portone dei propri palazzi, il momento giusto per adottare la scusa.

Le indagini sono state avviate nell’immediatezza. Acquisiti i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona che hanno aiutato la ricostruzione. In seguito alle audizioni protette delle vittime, e a quanto veniva riscontrato dalla visione di un fascicolo fotografico, l’attenzione si è stretta intorno al 29enne identificato da entrambe, separatamente, come l’autore di entrambe le violenze.

Il 29enne, si scopre in queste ore, pare fosse in in Italia dal 2017 come richiedente asilo.

Nella domanda, aveva dichiarato di essere omosessuale.

Il caso è finito immediatamente all’attenzione del ministero dell’Interno.
Dopo l’arrest il ministero dell’Interno ha specificato – spiega il gazzettino – che lo stesso immigrato “ha ottenuto nell’aprile 2017 la protezione dichiarando di essere omosessuale» – quindi a rischio dell’incolumità nel suo Paese di origine – e che è “regolare sul territorio nazionale per decisione del tribunale di Firenze”.

Il ministero precisa poi che proprio qui è stata istituita una “sezione specializzata sull’immigrazione presieduta da Luciana Breggia, relatrice della sentenza che ha escluso il Viminale dal giudizio sull’iscrizione anagrafica di un immigrato”