Vogliono processare lo stato italiano: la vendetta dopo il terremoto, le accuse

Vogliono processare lo stato italiano: la vendetta dopo il terremoto, le accuse

“Lo Stato ha fallito, va processato”. L’accusa parte dal Tribunale della Libertà Marco Pannella. L’istituzione, come riporta Il Tempo, elenca le colpe del governo e degli enti locali per quanto riguarda le zone terremotate. “A undici mesi dal sisma le macerie sono rimaste a terra e mancano gli alloggi”, è una delle accuse che parte da Camerino, in provincia di Macerata, una delle zone devastate dall’ ondata sismica che ha colpito il centro Italia.

Qui i responsabili del “Tribunale delle libertà Marco Pannella” hanno avviato un processo. Sul banco degli imputati c’è lo Stato italiano per la gestione del post terremoto. Si elencano tutte le colpe del governo. Per esempio, oltre 11 mesi dal sisma dell’ agosto/ottobre del 2016, che ha colpito 131 Comuni del centro Italia, in particolare nelle Marche, nel Lazio in Abruzzo e in Umbria, non sono ancora state rimosse le macerie dai centri abitati. Alle popolazioni colpite non sono stati offerti idonei alloggi, pur reiteratamente promessi, nelle zone di residenza; non sono state avviate azioni per aiutare l’agricoltura locale.

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