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LA LETTERA

«Con la presente il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti di Bologna, voleva evidenziare degli aspetti che hanno indignato e mortificato gli operatori di Polizia di Stato intervenuti in questi giorni con l’obiettivo di portare a conclusione lo sgombero del rinomato centro sociale Xm24, e in particolar modo voleva porre l’accento sulla continua e costante condotta violenta da parte della controparte, e del contesto in cui gli operatori di Polizia si sono trovati a lavorare.

Dopo svariati interventi della Politica bolognese, che vantava la buonissima condotta da parte degli aderenti al Centro Sociale, volevamo evidenziare ciò che gli Operatori delle Forze di Polizia si sono trovati invece a contrastare. In questi giorni gli Operatori hanno subito una vera e propria violenza psicologica, frasi mirate a offendere la persona, dal primo e ripetiamo dal primo all’ultimo istante. Nessuno ha fatto un plauso alla Polizia di Stato e ai Carabinieri intervenuti e presi di mira con attacchi verbali, gesti e addirittura parti intime mostrate per provocare, nessuno ha sostenuto che il merito per la buona riuscita è stato esclusivamente delle forze di Polizia.

Perché, come Lei ben saprà, oltre all’aspetto politico vi è anche un aspetto tecnico considerevole in queste delicate operazioni di ordine pubblico, quest’ultimo riuscito solo ed esclusivamente grazie alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato bolognese. Aggiungiamo altri episodi che hanno fatto da cornice a queste brutte giornate, come per esempio gli operai, presenti nell’area Xm24, presi a sputi, o addirittura colpiti dal lancio di fazzoletti impregnati di urina, offesi personalmente e presi di mira a uno a uno cui addirittura gli è stato assegnato un nomignolo di natura offensiva.

Gente che fa il suo lavoro, cittadini che abbiamo il dovere civico e morale di difendere, e che i proclamatori di pace, quei bravi ragazzi presenti per contestare le operazioni dello sgombero, che si vantano di rappresentare le classi deboli della società, hanno offeso violentemente: uomini e donne fuori controllo a cui gli è permesso di fare tutto, rimanendo del tutto impuniti. Questo è accaduto il giorno dello sgombero e nei giorni successivi, fatti ed episodi di una gravità inaudita, fatti che a nessuno conviene raccontare per motivi di opportunità politica. Fatti che Noi, rappresentanti dei lavoratori di Polizia di Bologna, avvertiamo di denunciare all’opinione pubblica e a Lei che è la massima espressione delle istituzioni locali e della realtà amministrativa bolognese.

A questi spiacevoli fatti volevamo inoltre evidenziare il contesto in cui si trova a vivere il quartiere, in particolar modo un fatto che ci ha lasciato allibiti, alcuni Poliziotti si sono portati presso un’attività commerciale per acquistare una bottiglia d’acqua, la paura e il terrore erano presenti negli occhi di quel commerciante terrorizzato nel servire dei Poliziotti che erano stati protagonisti delle operazioni di sgombero, atteggiamenti mafiosi e persuasivi delle menti che non possiamo tollerare, No a Bologna. La Politica, quella vera, buona e sana deve prendere le distanze da tali episodi e dai protagonisti degli stessi. La politica ha l’obbligo di destare particolare attenzione alle condotte violente e deve denunciare comportamenti prepotenti contro l’essere umano». Così si conclude la lettera al sindaco.

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