Zaia: attacca il governo: “Si dia una mossa, necessaria stretta per chi viola quarantena”

Anche il governo centrale ha colpe rispetto all’aumento dei casi di Coronavirus che si stanno registrando in Italia, ed anche in veneto, dopo lo scoppio del focolaio di Vicenza. Lo ha detto il governatore Luca Zaia, intervistato da La Stampa. “Dopo l’ultimo decreto chi scappa dalla quarantena non commette più un reato. Visto che non siamo tutti disciplinati come giapponesi e che aleggia sul Covid una certa aria complottista e negazionista, chiedo che il Governo si dia una mossa. Delle due, l’una: o l’isolamento fiduciario è una passeggiata o siamo seri e allora bisogna fare delle scelte forti. Il Governo dovrebbe risolvere pure un altro problema: l’imprenditore di Vicenza rientrava da un viaggio di lavoro in Serbia. Bisogna chiarire le regole per chi rientra dall’estero. Chi si sposta per lavoro non può restare nell’incertezza – ha aggiunto -. Un decreto si può fare alla velocità della luce. Visto però che stiamo ancora aspettando quello che fissa la data delle elezioni regionali, direi che la luce del Governo viaggia molto lentamente”. Sulla situazione regionale del Covid-19, “in Veneto non è ripartita l’onda dei contagi e la situazione è sotto controllo. Attualmente ci sono 24 focolai: a inizio giugno erano 135. E gli ultimi casi, come quello nel Vicentino, sono d’importazione”.

 

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